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Hegianwandweg Housing Project

EM2N, Zurich (CH), 2003

Il complesso, situato nel quartiere di Wiedikon, è l’esito di un concorso bandito nel 1998 dalla cooperativa edificatrice Familienheimgenossenschaft Zürich, che gestisce un patrimonio di circa 2000 alloggi in affitto per famiglie. Per la realizzazione dell’insediamento la municipalità ha ceduto un lotto su cui è stato sviluppato un programma per 72 alloggi, 79 posti auto interrati e un’adeguata dotazione di spazi comuni, tra cui 7 stanze hobby, due atelier per artisti, una sala comune e un asilo.

condividifacebook twitter  0 commentivai  Hegianwandweg 28–36 , ZURICH - Switzerlandapri mappa 

Il sito è occupato da cinque edifici plurifamiliari che poggiano su un basamento continuo lungo oltre 130 m, al cui interno è collocato il parcheggio interrato. Ambizione primaria del progetto era quella di restituire un forte carattere urbano a un’area morfologicamente dispersiva, assegnando al rapporto tra i volumi del parcheggio, gli edifici d’abitazione e il contesto topografico la funzione di elemento ordinatore tra materiali urbani alquanto eterogenei. In questo senso uno degli aspetti centrali dell’intervento è l’organizzazione della sequenza di spazi pubblici, semipubblici e privati, per valorizzare i quali sono stati commissionati interventi site-specific a vari artisti. Così la superficie di copertura del parcheggio, affidata al duo Lang-Baumann, è attraversata da un pattern di linee che alludono alla segnaletica stradale e ai tracciati dei campi sportivi, creando un grande spazio di mediazione tra città  e residenze dedicato principalmente ai bambini; per i corpi scale Stefan Altenburger ha disegnato invece un’installazione composta da vetri riflettenti, mentre Lori Hersberger è intervenuta nel parcheggio interrato con alcune installazioni luminose.

Immagini

Nei cinque blocchi di abitazione il criterio principale è la flessibilità , soprattutto negli alloggi più grandi dove non esistono pareti interne portanti e alcuni locali hanno pareti mobili per favorire accorpamenti e riconfigurazioni. Tutti gli alloggi sono in posizione d’angolo e sono provvisti di grandi terrazzi lunghi fino a 15 m, che costituiscono dei veri e propri giardini pensili trasformabili in “stanze estive” grazie alle cortine traslucide serigrafate da Carl Leyel. La particolare attenzione della committenza per i criteri della sostenibilità , che si traduceva in requisiti specifici di durevolezza e basso impatto ecologico, ha portato alla sperimentazione di tecniche costruttive innovative. Dopo una valutazione preliminare svolta attraverso la redazione parallela di un progetto a tecnologia tradizionale umida e di uno interamente in legno si è scelto un terzo sistema misto, con corpi scala portanti in cemento armato a cui sono ancorate le solette a sbalzo in abete rosso, in grado di coprire una luce di 6 m. I balconi sono sostenuti da travi a sbalzo in legno irrigidite da profili di acciaio di collegamento, mentre le pareti esterne sono anch’esse formate da telai di legno. L’utilizzo della tecnologia mista ha inciso in maniera favorevole sull’aumento dei costi di costruzione, incrementando notevolmente la sostenibilità  ambientale dell’intervento sia in fase di produzione che di gestione.

Disegni


 

Centrum Odorf

GOOD PRACTICES  /  settembre 2012

Froetscher Lichtenwagner Architecten, Innsbruck (A), 2006

 

De Salamander

GOOD PRACTICES  /  ottobre 2012

Miguel Loos of Loos Architects, Zaandam (NL), 2006.

 

Die Gestapelte Kleingartensiedlung

GOOD PRACTICES  /  ottobre 2012

Helmut Wimmer, Vienne (A), 2002

 

Iroko House

GOOD PRACTICES  /  ottobre 2012

Haworth Tompkins Architects, London (UK), 2002

 

Residenze sociali Via Gallarate esito del Concorso Abitare a Milano

GOOD PRACTICES  /  ottobre 2012

MAB Arquitectura, Milan (I), 2011

 

Sargfabrik

GOOD PRACTICES  /  ottobre 2012

BKK Architects, Vienne (A), 1996

 

The CiBoGa Terrain

GOOD PRACTICES  /  ottobre 2012

S333 Architecture + Urbanism, Groningen (NL), 2003

 

AAA architetticercasi 2008 - primo classificato

ARCHITETTICERCASI 2008,GOOD PRACTICES  /  ottobre 2008

DEMO architects, Milan (I), 2008

 

AAA architetticercasi 2010 - primo classificato

ARCHITETTICERCASI 2010,GOOD PRACTICES  /  ottobre 2010

B22, Stefano Tropea, Mikel Martínez Múgica, Sergio Coll Pla, Milan (I), 2010

 

AAA architetticercasi 2010 - secondo classificato

ARCHITETTICERCASI 2010,GOOD PRACTICES  /  ottobre 2010

Matteo Parini, Roy Nash, René Dlesk / P-U-R-A, Milan (I), 2010

 

AAA architetticercasi 2008 - secondo classificato

ARCHITETTICERCASI 2008,GOOD PRACTICES  /  ottobre 2008

Operastudio, Milan (I), 2008

 

AAA architetticercasi 2010 - terzo classificato

ARCHITETTICERCASI 2010,GOOD PRACTICES  /  ottobre 2010

FLU design, Giuseppe Francavilla, Luciana Mastrolonardo, MIlan (I), 2010

 

AAA architetticercasi 2010 - quarto classificato

ARCHITETTICERCASI 2010,GOOD PRACTICES  /  ottobre 2010

Camilla Guerritore, Daniele Betelli, Sonia Cucci, Luca Varvello, Milan (I), 2010

 

AAA architetticercasi 2008 - terzo classificato

ARCHITETTICERCASI 2008,GOOD PRACTICES  /  dicembre 2008

-scape, Milan (I), 2008

 

SOCIAL MARKET - La città come interscambio

ARCHITETTICERCASI 2013,PROGETTI IN CONCORSO 2013,GOOD PRACTICES  /  luglio 2013

Marco Jacomella, Carla Ferrer Llorca, Andrijana Sekulic, Gianmaria Socci, Claudio Esposito, Salvatore Di Dio

 

LOG Abitare connessi

ARCHITETTICERCASI 2013,PROGETTI IN CONCORSO 2013,GOOD PRACTICES  /  luglio 2013

Giorgia Cilli, Arianna Veloce | Alessandro Fiorentini, Stefano Zagni


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