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Re-Living

Lucio Biagio Carloni, Giacomo Ferrara, Paolo Gasparri

L’area di Santa Giulia è caratterizzata da un lato da un forte legame con il suo intorno e la sua storia e dall’altro dalla presenza di nuovi elementi distintivi. I nuovi temi che abbiamo introdotto non hanno modificato l’assetto ma hanno approfondito ulteriormente aspetti che potrebbero diventare i punti di forza del nuovo intervento. La progettazione della nuova area è scaturita dall’analisi approfondita dell’insieme dei fattori caratteristici del contesto locale e sovralocale. Tutti questi elementi sono alla base delle scelte progettuali, permettendo di ottenere la massima naturalezza dell’inserimento proposto, dal punto di vista sia morfologico che funzionale, andando ad estendere le caratteristiche di questo brano di territorio nel nuovo insediamento.

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D00- Elaborato grafico

D00 - Elaborato grafico

G00 - Immagini generali

T01 - Quadro strategico

La zona nord dell’area in oggetto di studio è stata pensata per contenere edifici residenziali, edifici pubblici ed uffici, tutti interconnessi da una rete di verde che si estende maggiormente verso il lato nord.
L’idea di base per la pianificazione dell’area residenziale prende spunto dal disegno già esistente; in particolare la forma degli edifici in costruzione e già esistenti nella zona centrale è stata d’ispirazione per concepire forme per la zona residenziale. Al fine di portare un’utenza diversificata, quest’area è stata suddivisa in due zone, una destinata all’housing sociale, l’altra per residenze private.
La ferrovia si trova al limite Ovest dell’area di progetto; per evitare l’insorgere di inquinamento acustico e visivo, gli uffici sono stati pensati con ingressi e gradinate rivolti verso Est. Oltretutto questi edifici presentano tetti giardino e terrazze, oltre ad una zona verde che li separa dalla ferrovia.
Gli edifici pubblici comprendono la biblioteca comunale, un centro civico ed impianti sportivi; questi servizi sono disposti in tutto il sito, comprensivo anche di area verde che collega tutta la zona, passando per la piazza (oggetto della tavola 2 quale seconda area di studio), gli edifici pubblici e la zona residenziale.
L’area a nord di tutto il sito è stata designata ad un percorso vita, che richiama visivamente la storia locale; infatti l’intera area di Rogoredo prima delle bonifiche operate dai Monaci Cistercensi presentava un vastissimo bosco di quercia, pianta la cui foglia è stata presa come spunto per delineare il percorso vita e al cui interno le varie piazzole sono collegate da “venature”, ovvero piccoli sentieri che attraversano l’orto botanico distribuito in tutta la zona del percorso. L’idea quindi era quella di poter conciliare l’attività fisica e l’attività culturale in un’unica area.
L’impianto sportivo collega il percorso vita e la zona residenziale tramite un sottopasso; sono stati pensati diversi campi da gioco, in particolare due campi da tennis, uno da pallavolo ed un quarto concepito per il basket, ovviamente costruiti vicino ad un’area ristoro poco distante.
La forma dei parchi pubblici è stata ispirata a quella del Parco Trapezio, ora in costruzione nella zona centrale dell’area di progetto. La zona verde circonda tutta l’area e tiene distante la ferrovia dagli uffici e dalle residenze.

G01 - Immagini riguardanti il quadro strategico

T02 - Progetto degli spazi aperti

Lo spazio pubblico è quel luogo caratterizzato da un uso sociale collettivo dove chiunque ha il diritto di circolare o dialogare. È lo spazio della comunità o della collettività che in quanto tale si distingue dallo spazio privato riservato alla vita personale, intima, familiare.
Per dare risalto alle funzionalità degli spazi pubblici abbiamo cercato di progettare gli spazi assegnatici in modo da creare una continuità su tutto il livello terra del masterplan così da garantire un proseguimento con quelli che possono essere considerati i futuri spazi privati in modo da annullare quei rigidi confini che hanno da sempre caratterizzato gli spazi privati da quelli pubblici. Questo è stato possibile attraverso lo studio di un insieme di elementi che costituiscono generalmente gli spazi pubblici come gli arredi urbani, pavimentazioni, illuminazione, vegetazione, ecc. Si è pensato ad una pavimentazione formata da una texture che tende a sfumare nelle zone di particolare interesse (verde, fontane, piazze ecc.) oltre ad una serie di elementi di natura vegetale e organica che ricordano in maniera abbastanza schematica i famosi giardini zen con l’idea di ricreare quasi uno spazio di meditazione.
L’intenzione di dare continuità attraverso la pavimentazione è nata anche dal fatto di voler migliorare la vita sociale dei futuri abitanti agevolando la relazione che si creerà con i futuri visitatori, evitando, così, i fastidiosi distacchi che creano i normali “recinti” privati.
Abbiamo pensato di fornire l’area di attività commerciali che permettano di sfruttare tutta l’area sia di giorno che di notte in modo da dare un valore importante all’area, con la speranza che un giorno possa diventare il cuore pulsante di Santa Giulia oltre a diventare un moderno e attivo spazio di vita per la collettività. Crediamo che la nostra area ha un forte bisogno di rinascita sia strutturale che sociale, questo può essere possibile solo attraverso una serie di interventi che permettano di fornire quei servizi e quelle attività che possono garantire un normale processo di vita oltre a dare la possibilità anche alle generazioni future di poter costruire le basi di una nuova crescita.

G02 - Immagini riguardanti il Progetto degli spazi aperti

T03 - Piano dei servizi collaborativi

Partendo dai principi di scambio, condivisione e partecipazione abbiamo indagato i possibili servizi da inserire all'interno del tessuto urbano. Ci è parso opportuno collocare la maggior parte di questi servizi all'interno dei nuovi edifici a patio oggetti di studio: in questo modo volevamo creare una zona centrale (piazza pubblica) frequentata sia dai residenti che dalle persone di altri quartieri. Un quartiere non è fatto solo dagli edifici che sorgono all’interno di esso ma soprattutto dalle persone che lo abitano, quindi abbiamo inserito vari servizi collaborativi. Abbiamo ipotizzato uno scenario in cui giovani, famiglie e anziani avessero a disposizione delle strutture pensate per le specifiche esigenze di ciascuno; oltre a questi spazi volevamo anche inserire strutture che potessero rappresentare le diverse categorie individuate promuovendo le relazioni sociali. Pensiamo che il momento di difficoltà che la nostra società sta affrontando, possa essere vissuto in maniera migliore e con più serenità grazie ad una vita comunitaria e non individuale come spesso accade oggi in alcune aree della città.

G03 - Immagini riguardanti il Piano dei servizi collaborativi

T04 - Concept architettonico del Lotto 1

Questo progetto ha la pretesa di creare un edificio vivibile sia all’interno che all’ esterno e che sia elemento d’unione tra due diverse zone dello stesso ambiente.
Modellando il volume di base abbiamo voluto arrivare ad uno spazio al di sopra di esso totalmente fruibile. Per accedere a questo spazio abbiamo pensato a due scalinate sui lati opposti della struttura. Tenendo sempre presente l’idea di continuità abbiamo creato il tunnel che congiunge i parcheggi al centro commerciale e il percorso pedonale che porta all’interno degli edifici adiacenti per poi tornare alla piazza di partenza.
L’acqua che scende dalle scalinate dà movimento a questa struttura statica e visualizza la continuità di cui abbiamo parlato.
I pochi materiali scelti rispondono all’intenzione di utilizzare in modo “minimalista” componenti compatibili tra loro ed ecologici. Inoltre il periodo economico che stiamo attraversando impone sobrietà e attenzione per l’ambiente.
Per la pavimentazione dell’esterno e delle scalinate, abbiamo pensato al Teak (legno idrorepellente, impermeabile, compatto, resistente agli agenti atmosferici e all’attacco di parassiti, con doti di autolubrificazione che impediscono spaccature).
Su questa pavimentazione abbiamo inserito alberi di Parrotia Persica e panchine. Abbiamo scelto questo albero per la sua manutenzione (scarsa), adattabilità all’ambiente (sopporta molto bene periodi freddi e/o caldi), impatto visivo (le foglie assumono colorazioni diverse a seconda delle stagioni)e, invasività del suo apparato radicale sulla struttura sottostante (non presenta radici invasive).
La zona di scarico merci è stata nascosta alla vista da listelli di legno (rovere sbiancato) che si innalzano di 1,80 metri dal livello della pavimentazione.
Per il resto della muratura abbiamo utilizzato il biocemento, un materiale capace di generare un ambiente favorevole alla formazione di microalghe, licheni e muschi sulla sua superficie, i quali riducono la CO2, trattengono il particolato, (origine di malattie da inquinamento dell’aria) e, a seconda della loro composizione assumono differenti sfumature cromatiche. La sua stratigrafia muraria aumenta l’efficienza energetica e riduce le dispersioni di calore.
L’illuminazione, con l’inserimento di luci sotto i gradini, nei parapetti e a livello d’acqua, crea un effetto rilassante.

G04 - Immagini riguardanti il Concept architettonico del Lotto 1

T05 - Concept tipologico-funzionale della residenza lavoro

L’abitazione è considerata come quel luogo in cui potersi riparare, riposare e avere tutti quei servizi che permettono di agevolare le attività di tutti i giorni oltre a garantire protezione sia fisica sia psicologica. Nello stesso tempo il luogo di lavoro è quell’ambiente in cui si svolge un'attività produttiva che implica il dispendio di energie fisiche o intellettuali per raggiungere uno scopo. Analizzando nel dettaglio determinati ambienti di lavoro caratterizzati da grandi spazi open-space si nota che un ideale ambiente di lavoro può essere quello nato dalle relazioni quotidiane vissute dai dipendenti e i manager (non solo elenchi di programmi e benefits). Il fattore chiave comune a queste relazioni è la fiducia. Riteniamo che un ambiente di lavoro eccellente sia quello dove: si ha fiducia delle persone in cui si lavora; si è orgogliosi di ciò che si fa; e ci si diverte con le persone con le quali si lavora. La fiducia è il principio cardine degli ambienti di lavoro. Deriva dalla credibilità del management, dal rispetto riconosciuto ai dipendenti e dalla misura in cui essi ritengono di ricevere un trattamento equo.
Crediamo che alcuni degli elementi che possono portare a questo ottimale ambiente di lavoro siano gli spazi che chiamiamo “accessori” dove sia i dipendenti che i manager hanno la possibilità di trovare quella fiducia, quello stato d’animo tale da poter permettere a ciascun lavoratore di raggiungere il massimo degli obiettivi aziendali nel miglior modo possibile. In questo modo creare una sorta di squadra/famiglia in un ambiente di fiducia. Ecco allora che la relazione tra l’abitazione e il lavoro diventa un requisito fondamentale per permettere il raggiungimento degli obiettivi che si prefissa un’azienda. Questo è possibile grazie ad una nuova concezione della gestione e motivazione del personale che al giorno d’oggi solo poche aziende hanno attuato. Noi riteniamo che oltre ad un ambiente di lavoro creativo, meritocratico e stimolante un altro elemento che non può mancare per avere una squadra che operi come una famiglia sia dei benefit, dei servizi, delle strutture accoglienti e confortevoli. Questo permette che i dipendenti siano in grado di avere una produttività correlata alla piacevolezza dell’ambiente in cui si lavora.

G05 - Immagini riguardanti il Concept tipologico-funzionale della residenza lavoro


 

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ARCHITETTICERCASI 2013,PROGETTI IN CONCORSO 2013,GOOD PRACTICES  /  luglio 2013

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