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AAA architetticercasi 2010 - primo classificato

B22, Stefano Tropea, Mikel Martínez Múgica, Sergio Coll Pla, Milan (I), 2010


Il sito di progetto è un punto di cerniera dove tracce di città di epoche differenti entrano in contatto: la cascina Merlata, il Cimitero Maggiore, la “città pubblica” della seconda metà del Novecento, i grandi interventi immobiliari privati a noi contemporanei e infine alcune recenti realizzazioni di edilizia residenziale pubblica di qualità. In questo contesto l’ingente volumetria prevista dal bando di progetto si frammenta in una serie di elementi distinti, raccordati tra loro da un suolo pubblico comune.

Mixité, variazione tipologica, flessibilità degli spazi, qualità dell’abitare sono alcune delle parole chiave che definiscono il progetto: con un approccio rigoroso ed essenziale nella definizione del layout degli edifici e con una struttura il più possibile semplice e modulare, si è cercato di garantire la fattibilità del progetto e il soddisfacimento dei requisiti di programma, ambientali ed energetici.



Urbanità

Il sito di progetto è un punto di cerniera dove tracce di città di epoche differenti entrano in contatto: la cascina Merlata, il Cimitero Maggiore, la “città pubblica” della seconda metà del Novecento, i grandi interventi immobiliari privati a noi contemporanei e infine alcune recenti realizzazioni di edilizia residenziale pubblica di qualità . In questo contesto l’ingente volumetria prevista dal bando di progetto si frammenta in una serie di elementi distinti, raccordati tra loro da un suolo pubblico comune.



Urbanità



Stili di vita

Il programma pubblico è collocato interamente al piano terra a quota +150 cm, su un piattaforma da cui si accede agli alloggi, ai servizi comunitari e ai servizi di quartiere. Gli spazi aperti sono definiti dal posizionamento delle torri residenziali la cui facciata, costituita da una membrana frangisole, si deforma puntualmente inglobando parti del suolo pubblico e creando zone ombreggiate protette dalla luce solare estiva. Il parcheggio si sviluppa su due livelli di cui uno, solo parzialmente interrato, illuminato da nord con luce naturale diffusa: il verde prospiciente il cimitero penetra, attraverso tagli nei volumi, all’interno del parcheggio e dell’area di progetto.

La facciata delle torri è costituita da una doppia pelle: la membrana frangisole è l’elemento che consente di dare unitarietà al progetto e di controllare una serie di problematiche di natura tecnica. Una seconda pelle, di spessore maggiore, consente di controllare termicamente gli edifici e di dare flessibilità agli alloggi: la seconda pelle si ispessisce e si assottiglia incorporando di volta in volta le zone umide degli alloggi (cucine, bagni) e le logge.



Stili di vita



Abitare

La collocazione delle zone umide in facciata, oltre a garantire illuminazione e ventilazione diretta a tutti gli ambienti di servizio, consente una nitida divisione tra elementi serventi e spazi serviti: ciò consente la massima flessibilità nella definizione del layout degli appartamenti e, parallelamente, la massima adattabilità degli stessi nel tempo. Modi d’uso differenti sono possibili senza modifiche morfologiche radicali e allo stesso tempo alloggi di dimensioni differenti sono combinabili con un ampio numero di possibili configurazioni all’interno di ogni piano della torre. Gli alloggi sono progettati secondo un sistema modulare (60cm), inserito in una struttura puntiforme a sua volta modulare: ogni alloggio, per quanto possibile, ha un affaccio su due lati differenti della torre e ha accesso a logge private in comunicazione diretta con ambiti diversi dello stesso appartamento.



Abitare



Costruzione

L’efficienza energetica dell’edificio è garantita dall’adozione di soluzioni di carattere geometrico, preferite in fase progettuale a soluzioni ad alto contenuto tecnologico.
La disposizione delle torri nel lotto garantisce per tutti gli alloggi un soleggiamento minimo pari al 34-49% del soleggiamento medio giornaliero. Il sistema di facciata a lamelle consente inoltre un controllo efficiente della radiazione solare diretta estiva.
Il controllo termico degli alloggi è ottenuto grazie alla disposizione degli elementi serventi in facciata: a livello termico bagni, cucine e logge fungono da camera d’aria, e permettono di stabilizzare l’oscillazione termica nelle zone di permanenza dell’alloggio (camera, soggiorno) e di ridurla, in fase di simulazione, a soli 4°C. In fase di progetto, oltre alla connessione al rete di teleriscaldamento di quartiere, si ipotizza lo sfruttamento dell’acqua di falda con un sistema di climatizzazione di origine geotermica. La soluzione planimetrica individuata permette infine di schermare il rumore proveniente da via Gallarate: una corretta dissipazione del rumore può essere ottenuta attraverso l’adozione di materiali di rivestimento porosi.



Costruzione